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Massimo Vidale

Il tema che abbiamo scelto in quest’occasione per illustrare la funzione del gioiello nel nostro mondo e in quello delle società antiche è quello della comunicazione e più precisamente la comunicazione dell’identità. Perché parlare oggi di identità? Perché come noi tutti sappiamo bene questo è un momento di forte frammentazione politica, è un momento di forte incertezza culturale, e comunicare agli altri chi noi siamo, chi vorremmo essere e addirittura chi vorremmo che gli altri fossero, diventa un elemento di cruciale importanza nella nostra società, e tutto questo può essere coniugato strettamente anche al gioiello, il gioiello del presente e il gioiello del passato. Vedere il modo in cui i gioielli nel mondo antico venivano usati per questo scopo e come ancora oggi sono usati a questo scopo nelle società tradizionali, ci aiuterà, in ultima analisi, a capire noi stessi. 

Massimo Vidale
Massimo Vidale

Il tema che abbiamo scelto in quest’occasione per illustrare la funzione del gioiello nel nostro mondo e in quello delle società antiche è quello della comunicazione e più precisamente la comunicazione dell’identità. Perché parlare oggi di identità? Perché come noi tutti sappiamo bene questo è un momento di forte frammentazione politica, è un momento di forte incertezza culturale, e comunicare agli altri chi noi siamo, chi vorremmo essere e addirittura chi vorremmo che gli altri fossero, diventa un elemento di cruciale importanza nella nostra società, e tutto questo può essere coniugato strettamente anche al gioiello, il gioiello del presente e il gioiello del passato. Vedere il modo in cui i gioielli nel mondo antico venivano usati per questo scopo e come ancora oggi sono usati a questo scopo nelle società tradizionali, ci aiuterà, in ultima analisi, a capire noi stessi. 

Spesso il gioiello viene considerato un oggetto inutile, opulento e senza alcuna funzione se non quella ornamentale. I gioielli funzionali che vi presentiamo dimostrano il contrario. Sigilli, gioielli dei guerrieri, gioielli turcomanni, Kuchi e bling bling dei rapper hanno una specifica funzione.

Sigillo a stampo con unicorno

Civiltà dell’Indo
Sigillo a stampo con unicorno,
“stendardo” e otto segni scritti,
ca. 2600-2200 a.C.,
subcontinente indo-pakistano
Steatite cotta Dimensioni
Collezione privata

Questo sigillo mostra, sotto allo “stendardo”, le stesse sferule che potrebbero indicare delle gocce di liquido. L’antica scrittura dell’Indo, qui presente con otto caratteri, rimane indecifrata, e non si sa nemmeno che lingua essa esprimesse.

Sigillo a stampo circolare

Civiltà dell’Asia centro-meridionale
Sigillo a stampo circolare,
con serpente, carnivoro ed altri motivi (recto);
capride alato (?) e tulipano (verso),
ca. 2200-1800 a.C. Steatite cotta ad alta temperatura
2,5 x 0,9 cm
Collezione privata

Questo sigillo a due facce mostra immagini e simboli di perdute mitologie dell’Asia centrale di 4000 anni fa. La serpe, animali mitologici e il tulipano selvatico, un fiore tipico dell’Afghanistan e delle regioni montuose dell’Asia centrale interna, vi compaiono contornati da fitte incisioni, in un vero horror vacui.

Tre collane di perle ovali e rettangolari

Laboratori contemporanei dell’agata di Khambhat
(Gujarat, India)
Tre collane di perle ovali e rettangolari
in cornalina di elevata qualità,
1990 Cornalina (agata cotta in fornace)
Perle lunghe da 2 a 2,5 cm,
spesse 1-1,2 cm
Collezione privata

Il colore rosso spiega il nome della pietra (dal latino medievale corneolus, la rossa bacca del corniolo); ma lega anche simbolicamente la cornalina al sole e al sangue umano.

Coppia di bracciali qasli bilezik

Laboratorio tradizionale sconosciuto
Coppia di bracciali qasli bilezik,
inizi del XX secolo,
città dell’Asia centrale (Turkmenistan, Afghanistan o Iran nord-orientale)
Argento dorato con amalgama a mercurio,
cornalinaCiascun bracciale,
7 x 4,5 x 0,6 cm
Collezione privata

I bracciali qasli bilezik rappresentano un indispensabile componente del corredo delle donne delle tribù nomadi turcomanne. Le dorature sono motivi astratti a voluta che ricordano, secondo alcuni, fiamme e ali d’uccello – un legame simbolico con gli spazi celesti. Anche la terminazione dei bracciali, a forma di cinque artigli affiancati, richiama le zampe di un rapace.

Collana con tre pendenti di tipo ta’wiz

Gioielleria dei nomadi Kuchi
Collana con tre pendenti di tipo ta’wiz,
lavorato a sbalzo e incastonato,
Afghanistan o Pakistan settentrionale, ca. 1980
Lega di argento e rame, ambra o coppale,
vetro rosso opaco Ciascun
ta’wiz ca. 5 x 5 x 0,7 cm
Collezione privata

La lavorazione a sbalzo dei ta’wiz si basa sull’uso di punzoni e matrici in bronzo o ottone, con i quali vengono create le piccole applique che figurano sui contenitori rettangolari. Completano l’ornamento delle perle in ambra o più probabilmente coppale, e delle vecchie perle cilindriche in vetro rosso che probabilmente imitano il più raro corallo.

Gioielleria bling bling

Gioielleria bling bling
Kingice, Jungle Julz collection (designed by Snoopdogg), produzione contemporanea
Catena placcata in oro, testa di elefante coronataTesta dell’elefante,
6 x 3 x 4,3 cm
Collezione privata

La testa coronata di elefante che figura come pendente in questa catena placcata in oro è un ovvio riferimento, esibito con orgoglio, alle origini africane delle comunità afroamericane degli Stati Uniti.

Sala Funzione

Biennio 2015-2016


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