Questa sala invita a scoprire ciò che normalmente resta invisibile: il processo creativo che trasforma un’idea in un gioiello. Ogni autore segue un proprio metodo, fatto di gesti, materiali, prove ed errori, e proprio questo percorso rivela la vera identità dell’artista.
Dalle composizioni materiche di Edgardo Mannucci, che traduce fin da subito la sua energia informale in grovigli di vinavil, metalli e colori, alle sperimentazioni geometriche di Mario Pinton, che modella carte dorate e lamine per studiare luce, ritmo e volume. Fino ai disegni rigorosi di Gianmaria Buccellati, tracciati al millimetro per guidare ogni fase di realizzazione con precisione assoluta.
“Fare” significa dunque passare dall’intuizione alla forma, dal segno alla materia: un viaggio attraverso il laboratorio del gioiello, dove l’opera prende vita molto prima dell’oro, delle pietre e della loro perfezione finale.
Ciondolo, EDGARDO MANNUCCI
Ciondolo, 1978
rame, giada; 8 × 8,5 cm
Arcevia, Collezione Barbara D’Incecco
Broche a cartiglio, MARIO PINTON
Broche a cartiglio, 1994
metallo; 3,6 × 3,5 cm
Padova, collezione privata
Broche Ovale, BUCCELLATI
Broche Ovale, 2014-2015
oro bianco, diamanti taglio brillante;
4 × 3,7 cm
Firenze, Fondazione Gianmaria Buccellati









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