Questa sala è dedicata alle “icone” del gioiello italiano: maestri, scuole e firme che hanno ridefinito il modo di pensare e creare ornamenti nel Novecento. Dalla forza materica e informale di Edgardo Mannucci e della cosiddetta Scuola delle Marche, alle forme essenziali e geometriche della Scuola di Padova guidata da Mario Pinton, il gioiello si fa piccola scultura, laboratorio di ricerca e sperimentazione.
Accanto a questi protagonisti dell’avanguardia, trovano spazio le grandi dinastie dell’alta gioielleria, come Mario e Gianmaria Buccellati, che trasformano tecniche antiche, lavorazioni “a tulle”, a bulino e a pizzo, in simboli riconoscibili nel mondo, tra lusso, leggerezza e perfezione esecutiva.
Il percorso riunisce così oggetti che sono diventati veri modelli di riferimento: bracciali, collane, spille e parure che raccontano come alcune visioni siano divenute, nel gioiello, autentiche icone.
Bracciale aperto, EDGARDO MANNUCCI
Bracciale aperto, 1956
ottone, turchese; 8 × 7,5 × 5 cm
Arcevia, Collezione Barbara D’Incecco
Collana canutiglia con nodo, MARIO PINTON
Collana canutiglia con nodo
scorrevole, 1964
oro, niello; 85 cm circa;
1,6 × 1,9 × 1,1 cm (nodo)
Padova, collezione privata
Spilla, BELTRAMI & BESNATI
Spilla, inizi del XX secolo (ante 1919)
oro, argento, diamanti, zaffiro;
4 × 4 cm
Milano, Museo del Risorgimento Palazzo Moriggia
Bracciale "Tulle", GIANMARIA BUCCELLATI
Bracciale “Tulle”, 2012
oro giallo e bianco, diamanti taglio brillante;
4,1 × 17,8 cm
Firenze, Fondazione Gianmaria Buccellati









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