• Simbolo

    Simbolo

Glenn Adamson

"Il ruolo dei gioielli simbolici è cambiato tantissimo nel corso dei secoli: se pensiamo al Rinascimento o ad altri periodi antecedenti, il gioiello era davvero un mezzo per dichiarare il proprio status e la propria ricchezza. Da allora le cose sono cambiate: ora i gioielli sono più che altro un mezzo per esprimere la propria identità unica e personale. Potremmo anche dire che il concetto stesso di simbolismo è cambiato nella cultura odierna: se vi chiedo di pensare a un simbolo, probabilmente vi verranno in mente il logo della Coca Cola, lo swoosh della Nike, o la mela dietro il vostro portatile Apple."

Glenn Adamson
Glenn Adamson

"Il ruolo dei gioielli simbolici è cambiato tantissimo nel corso dei secoli: se pensiamo al Rinascimento o ad altri periodi antecedenti, il gioiello era davvero un mezzo per dichiarare il proprio status e la propria ricchezza. Da allora le cose sono cambiate: ora i gioielli sono più che altro un mezzo per esprimere la propria identità unica e personale. Potremmo anche dire che il concetto stesso di simbolismo è cambiato nella cultura odierna: se vi chiedo di pensare a un simbolo, probabilmente vi verranno in mente il logo della Coca Cola, lo swoosh della Nike, o la mela dietro il vostro portatile Apple."

Il gioiello è tradizionalmente un simbolo: di potere, di status sociale, di identità o di memoria, ma anche un simbolo devozionale, sentimentale o territoriale. Nella selezione di gioielli di Glenn Adamson il passato si ricongiunge al presente attraverso i suoi simboli: dal meraviglioso pettorale della Madonna del Monte Berico alle croci, le gorgiere, le corone, simboli di potere, ricchezza e nobiltà, fino all’evoluzione di collane, bracciali e anelli che da simboli aristocratici diventano simboli pop.

 

Collana, Jesus Superstar

Attai Chen
Collana, Jesus Superstar, 2013
legno, colore, plastica, foglia d’oro
40 x 7,5 x 5 cm
Collezione dell’artista

Non vi sono simboli più diffusi nella gioielleria europea della croce cristiana. La selezione comprende una collana dell’artista israeliano Attai Chen che evoca gli oggetti elaborati del periodo barocco, ma è fatta di umile carta.

Gorgiera, Rough Ruff

Daniel Jocz
Gorgiera, Rough Ruff, 2007
alluminio, ottone, auto-body lacquer, cromo
45,7 x 48,3 x 31,8 cm
Museum of Arts and Design, New York

Storicamente, una gorgiera di pizzo era un modo per esibire la ricchezza di chi la portava.
Era più costosa di quello che sembrava, perchè doveva essere laboriosamente sbiancata e ripiegata dai servi. Inoltre, chi faceva un lavoro in cui ci si sporca non poteva certo indossarla, per cui indicava chiaramente uno stato sociale elevato. Le versioni contemporanee della gorgiera giocano con l’idea di inserire in una cornice elaborata la testa di chi la porta.

Spilla - prima met. XIX secolo

Spilla
Vicenza, prima met. XIX secolo
acciaio brunito, oro giallo, oro rosa, diamanti, zaffiri, rubini, ametiste, perline
13,5 x 5 cm
Collezione privata

Spilla di ispirazione massonica che rappresenta un serpente in acciaio attorcigliato.

Le spille sono uno dei tipi di gioiello contemporanei più diffusi, perchè offrono all’artista la possibilità di creare un manifesto scultoreo in miniatura.

Collana, Scherben von Moritzplatz Berlin

Bartow G. Daniels
Collana, 7-Up, 1977
argento, vinile, acrilico, resina di poliestere
26,7 x 23,2 x 4,8 cm
Museum of Arts and Design, New York

Parure - Gioielleria Marangoni

Gioielleria Marangoni di Vicenza
Parure, Vicenza, fine XIX secolo
oro giallo, smalti e turchesi
collier 42,5 x 4,1 cm; orecchini 7,4 x 2,3 cm;
spilla 9,8 x 2,3 cm; diadema 13,5 x 3,5 x 4 cm;
fibbia 4,3 x 3,2 cm
Collezione privata

Importante ed elaborata parure in oro giallo e smalti della fine dell’Ottocento composta da un collier, una spilla, una fibbia da cintura, un paio di orecchini pendenti e un diadema.

Tutti i gioielli sono in lamina di oro giallo, lavorata a lastra vuota doppia, con turchesi e decorazioni di ispirazione floreale eseguite in smalto. Il grado di conservazione è perfetto e permette di ammirare tutta l’ottima qualità della lavorazione.

Corona 1900

Corona
Vicenza, 1900
oro, oro bianco (metà oro, metà argento),
diamanti, peridoto, ametista, rubini, zaffiri, perle, pietre colorate
ø 26 cm x h 34 cm
Comunità dei Frati dei Servi di Maria di Monte Berico

La Corona della Madonna di Monte Berico esalta l’artigianalità orafa. L’esecuzione materiale fu affidata alla ditta Angelo Marangoni, la più antica gioielleria veneta per continuità generazionale (dal 1770), con la collaborazione del cesellatore Attilio Tosetti e degli incastonatori Michelon e figli con negozio nelle logge inferiori della Basilica.

Essi diedero forma compiuta a una serie di tante singole donazioni ed ex voto in onore di Maria nel corso dei secoli. A sancire l’importanza dell’incoronazione, papa Leone XIII donò espressamente un prezioso anello, con la sua imponente ametista incastonata proprio al centro della Corona. Un aneddoto del tempo racconta che il Santo Padre, a chi lo sollecitava a offrire un dono per la corona, rispose levandosi l’anello dal dito: “Questo è il mio dono per la Madonna di Monte Berico”.

Sala Simbolo

Biennio 2015-2016

Rassegna stampa



     

    Un video pubblicato da Matteo Marzotto (@matteomarzotto) in data:

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