Mercoledì, 14 Novembre 2018

Una nuova collezione permanente al Museo del Gioiello

Inaugura il 14 Dicembre il terzo biennio del Museo negli spazi della Basilica Palladiana di Vicenza

Una nuova collezione permanente al Museo del Gioiello

Con una selezione completamente rinnovata, il terzo biennio del Museo del Gioiello di Vicenza, promosso da Italian Exhibition Group Spa in partnership con il Comune di Vicenza, vedrà un sostanziale rinnovamento della propria collezione.

310 pezzi unici ed esclusivi, capolavori di valore inestimabile, molti dei quali appartenenti a collezioni private che generalmente non sono accessibili né al pubblico né agli operatori del settore, un racconto originale e inedito della storia del gioiello attraverso un “mix di contemporaneità, suggestioni del passato e proiezioni nel futuro” e 9 curatori di fama internazionale per interpretare lo straordinario spazio espositivo situato all’interno della magnifica Basilica Palladiana.

Il Museo del Gioiello, diretto da Alba Cappellieri, Professore Ordinario di Design del Gioiello al Politecnico di Milano e principale studiosa del gioiello in Italia, vede la sua terza “edizione” inaugurare il prossimo 14 Dicembre e sarà visitabile fino alla fine del 2020.

Al suo ingresso il visitatore sarà accolto dalla collana ‘Flora High Jewellery’ di Bulgari, il gioiello scelto dalla Cappellieri, come emblema della terza edizione.

9 sale per altrettante accezioni del gioiello tra epoche, geografie e provenienze: sono il gioiello come Simbolo, Magia, Funzione, Bellezza, Arte, Moda, Design, Icone e Futuro, ciascuna, nella nuova edizione, affidata a un curatore di fama internazionale che ne ha interpretato il significato attraverso preziosi di straordinaria bellezza e inestimabile valore.

È di Pascale Lepeu - direttore della collezione Cartier da oltre 30 anni - la selezione della SALA SIMBOLO che ospita gioielli straordinari capaci di raccontare la potenza simbolica degli ornamenti, mentre a Cristina Boschetti - archeologa, ricercatore presso il CNRS di Orléans, istituto IRAMAT- è affidata la SALA MAGIA, tra amuleti e talismani protettivi, monili propiziatori per allontanare influenze maligne.

Per la SALA FUNZIONE Massimo Vidale - professore di Archeologia dell'Università di Padova - ha scelto di focalizzare l’attenzione sulla funzione comunicativa del gioiello: e allora spazio a sigilli, gioielli dei guerrieri di diverse culture, fino agli anelli e ai pendenti utilizzati dai rapper, elementi che aiutano a costruire e a comunicare l’identità di chi li indossa.

L’interpretazione della SALA BELLEZZA è di Patrizia di Carrobio - esperta di diamanti a New York: per lei i gioielli trasferiscono bellezza in chi li ammira. Il tema è il gioco, in un mix affascinante di valori, dove l’alta gioielleria si mischia con gioielli moda.

A Marie-José van den Hout, - celebre gallerista olandese, fondatrice della Marzee, la galleria indipendente più grande del mondo - è affidata la SALA ARTE. Il tema è l’oro e il racconto si dipana attraverso i processi di sperimentazione degli artisti internazionali, che non hanno avuto timore di portare al limite la creatività e la sperimentazione ottenendo risultati sorprendenti.

Nella SALA MODA, curata da Chichi Meroni, anima creativa de l’Arabesque Cult Store di Milano - importante wunderkammer di costume jewelry, moda e mid-century design - il visitatore viene accompagnato in un viaggio nel quale, lasciandosi trasportare dai bijoux creati per la moda tra gli anni 20 e gli anni 80, toccherà nove isole nella storia del “bijoux de couture” e del suo legame con le sette arti maggiori e che in questa Sala vedono finalmente accolti anche la moda e il design.

Curata dalla stessa Alba Cappellieri è la SALA DESIGN, dedicata ai “designer senza design” a quei designer, cioè, che non hanno esplorato altri prodotti che non fossero il gioiello. Si tratta di una riflessione che riporta i designer orafi, che sono al tempo stesso anche artigiani e autori, nell’alveo del design che li ha troppo a lungo ignorati e ci dimostra la permeabilità e la trasversalità del design del gioiello.

La SALA ICONE è curata da Gabriele ed Emanuele Pennisi, importanti gioiellieri antiquari milanesi, specializzati nel gioiello antico. È una selezione dedicata all’Europa, ospita capolavori del passato tra il XVII e il XX secolo, icone dei loro tempi: dalle straordinarie montature dell’800 alla manifattura mirabile dei gioielli in smalto, fino ai sigilli e ai ritratti di personaggi famosi.

L’ultima sala, quella del FUTURO, è curata da Olga Noronha, fashion designer internazionale. I suoi punti di vista sul gioiello del futuro includono prospettive differenti e multidisciplinari.
Il Museo del Gioiello offre una visione di “spazio museale”, fruibile e multifunzionale, che integra momenti progettuali diversi e si ricompone in un “Museo mutante”, capace di attrarre visitatori di diversi interessi e sensibilità, come solo alcuni rarissimi esempi di Musei del Design internazionali sono capaci di fare.

Per informazioni: www.museodelgioiello.it

Condividi su

Rassegna stampa




      ENGLISH VERSION

      Organised by logo iegexpo new

      Gentile Visitatore, il presente sito web utilizza cookie di profilazione e pubblicitari, anche di “terze parti”.
      Cliccando sul tasto CHIUDI o proseguendo la navigazione verrà accettata l’impostazione predefinita dei cookies che potrà essere gestita e modificata anche successivamente secondo le sue preferenze, accedendo alla sezione “gestione dei cookies” dell’informativa sulla privacy.