• Sigilli: Segni e Identità

    Sigilli: Segni e Identità

20 GENNAIO – 7 MAGGIO 2017

La nuova mostra temporanea “Sigilli: Segni e Identità” curata da Anna Fornari è articolata in due sezioni: storico-archeologica, con 20 sigilli indossabili e sigilli-oggetto, provenienti dalla collezione del Museo Civico del Sigillo di La Spezia dal IV millennio a.C. sino agli anni ’40; creativa-artistica con 50 creazioni comprensive di installazioni ideate e realizzate dalla stessa Anna Fornari.

L’esposizione rende omaggio all’affascinante mondo dei sigilli approfondendo il significato dei “segni” rappresentativi delle evoluzioni simboliche che hanno formato, nel corso dei millenni, l’impalcatura delle relazioni sociali. L’accostamento tra i gioielli realizzati da Anna Fornari e gli esemplari della raccolta Capellini-Banfi del Museo del Sigillo vuole proporre un connubio e unire storia, arte contemporanea e sistemi di comunicazione universali partendo dalla conoscenza della nascita e dell'evoluzione della matrice sigillare, come massimo strumento di affermazione dell'identità del proprietario. I meccanismi più antichi della matrice e dell’impronta, del gioco tra vuoto e pieno, luce e ombra, specchio e riflesso, vengono rielaborati in creazioni definite dalla mancanza di un dritto e di un rovescio prestabiliti. Nasce da qui l’idea di recuperare il significato del sigillo nella sua doppia valenza: identificante e identificativa.

“as well that ends well”

ANNA FORNARI
pendente-cannocchiale
pasta vitrea, argento 925%

Le matrici in pasta vitrea sono esemplari di cosiddetti motto seals, molto di moda nella seconda metà del XVIII secolo e i primi decenni del successivo, i cui tipari riproducevano un elemento figurativo e una frase, o un proverbio, ad esso ispirato.

“dinamica” 2011

ANNA FORNARI
argento 925%, oro 750%, resina, smalti, ceralacca, grafite, lentino da ingrandimento, plastica, pigmenti di lapis e giallolino

La famiglia dei Carraresi, nel periodo storico che va dal 1200 ai primi del 1400 ha contribuito allo sviluppo della città di Padova. Il loro simbolo e sigillo riportava l’immagine del carro stilizzato con le ruote.

Gli elementi-capitoli ruota-carro, (il percorso della storia), ruota-stella (rapporto tra terra e cielo), ruota-orologio (il tempo) della collana, sono rotanti. La sfera armillare a metà (i moti celesti), il traghetto (il passaggio), la forma ad ogiva (l’architettura) e a ellisse, il lentino (lo sguardo al futuro in riferimento a Galilei), sono tutti simboli dei progressi raggiunti nelle scoperte scientifiche, nelle applicazioni tecnologiche, nell’architettura, nella dinamica storica propri del periodo in questione.

“improntale” tra l’impronta e il digitale, 2012

ANNA FORNARI
ditale
argento 925%, cartoncino

Delle impronte digitali sono state trovate su tavolette babilonesi risalenti al 500 a.C., sicuramente utilizzate come una specie di firma personale. Nel 1880, il medico scozzese Henry Faulds, suggerì l’individualità delle impronte digitali e un loro possibile utilizzo nell’identificazione dei criminali.

La nuova tecnologia, in particolare le tecniche biometriche, hanno creato svariati codici a barre corporei come la scansione dell’iride, il riconoscimento delle impronte digitali o vocali, l’autenticazione della firma, diventando rapidamente uno strumento sicuro per la gestione di transazioni commerciali e per il riconoscimento della persona.

“Tracciabile”, 2016

ANNA FORNARI
centrale di collana
argento 925%, vetro di bottiglia

Le bottiglie CEE devono recare, sulla superficie laterale, sul fondo o sulla superficie di raccordo tra la superficie laterale e il fondo, oltre l’indicazione del marchio, l’indicazione della capacità nominale, espressa in litri, in centilitri o in millilitri per mezzo di cifre, seguita dal simbolo o eventualmente dal nome della unità di misura utilizzata, secondo modalità e dimensioni da stabilirsi con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.

Rassegna stampa



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