• Dive e gioielli in scenaCorbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

    Dive e gioielli in scena
    Corbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

  • Dive e gioielli in scenaCorbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

    Dive e gioielli in scena
    Corbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

  • Dive e gioielli in scenaCorbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

    Dive e gioielli in scena
    Corbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

  • Dive e gioielli in scenaCorbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

    Dive e gioielli in scena
    Corbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

  • Dive e gioielli in scenaCorbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

    Dive e gioielli in scena
    Corbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

  • Dive e gioielli in scenaCorbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

    Dive e gioielli in scena
    Corbella Per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della Lirica

A cura di Paola Venturelli

10.06 – 30.09.2026

Al Museo del Gioiello di Vicenza dal 10 giugno al 30 settembre 2026 apre la nuova mostra "Dive e gioielli in scena. Corbella per Renata Tebaldi, Maria Callas e le interpreti della lirica".

Un viaggio attraverso il fascino del melodramma e del teatro d’opera, tra gioielli di scena, grandi interpreti della lirica e preziose testimonianze della tradizione teatrale italiana.

INGRESSO CON IL BIGLIETTO DEL MUSEO

Museo del gioiello - Mostra - Dive e gioielli in scena

La mostra

“Prima Fabbrica di Gioielli ed Armi per il Teatro”, fondata a Milano nel 1865 e attiva fino alla definitiva cessazione nel 2013, la ditta Corbella ha rappresentato per oltre un secolo il principale e più autorevole riferimento nella produzione di monili di scena, distinguendosi per la cura esecutiva e la capacità evocativa delle proprie creazioni. Elemento imprescindibile del costume teatrale, il gioiello di scena appartiene a una categoria peculiare di manufatti: oggetti non preziosi sotto il profilo materico, ma di altissimo valore espressivo e scenografico. La loro funzione impone infatti requisiti specifici e complessi: essere percepiti a distanza, dialogare efficacemente con la luce scenica e il movimento degli interpreti, armonizzarsi con tessuti, costumi e accessori, contribuendo in modo determinante alla costruzione dell’immagine teatrale. Tali esigenze furono interpretate e sviluppate nel tempo con grande sensibilità e spirito inventivo dalla ditta Corbella, fornitore privilegiato del Teatro alla Scala di Milano e protagonista di numerose collaborazioni con alcuni tra i più importanti teatri italiani e internazionali. Nel contesto scenico il gioiello non costituisce un semplice ornamento. Vive insieme all’artista, ne accompagna la presenza e ne amplifica la dimensione narrativa, divenendo talvolta elemento identitario e simbolico del personaggio stesso. All’interno della vasta e articolata produzione Corbella, la mostra propone una significativa selezione di monili legati ad alcune delle più illustri interpreti della lirica del Novecento: Rosetta Pampanini, Margherita Carosio, Margherita Cipolato Nicolai, Maria Caniglia, Maria Callas, Renata Tebaldi e Giulietta Simionato. Per la formazione artistica e l’affermazione di alcune di loro determinante fu la figura di Tullio Serafin, tra i più celebri direttori d’orchestra del suo tempo. Particolarmente significativo fu il rapporto instaurato con Maria Callas, la “Divina”, che con l’anziano Maestro condivise un profondo legame artistico e umano. Tra le incisioni più note di questo straordinario soprano è la Turandot di Giacomo Puccini, eseguita nel 1957 presso il Teatro alla Scala, sotto la direzione di Serafin. Di tale esecuzione viene presentata la partitura utilizzata dal Maestro, arricchita da annotazioni e indicazioni interpretative autografe. L’opera, rimasta incompiuta a causa della morte del compositore, venne per la prima volta rappresentata il 25 aprile 1926 alla Scala con gli elaborati ornamenti scenici realizzati da Corbella, costituendo uno dei più alti esempi dell’incontro tra arte musicale, apparato scenico e arti preziose. Pochi mesi più tardi, il 16 novembre 1926, fu Tullio Serafin a dirigere la prima rappresentazione della Turandot presso il Metropolitan Opera House di New York. I teatri che accolsero le esibizioni delle protagoniste di questa esposizione – luoghi nei quali il pubblico ebbe il privilegio di ascoltare l’eccezionale ricchezza espressiva delle loro voci – sono spazi composti anche da foyer, da palchi, da poltroncine, poltrone e dai loro ricercati rivestimenti tessili. A completamento del percorso espositivo sono pertanto presentati due prestigiosi manufatti della storica azienda veneziana Rubelli, fondata nel 1858: uno splendido lampasso realizzato per il Teatro La Fenice e un raffinato damasco destinato al Teatro alla Scala. Questi tessuti, insieme agli sfavillanti gioielli Corbella, accompagnano il visitatore nel mondo affascinante e visionario del melodramma e del teatro d’opera, restituendone il valore estetico, simbolico e culturale”.

Paola Venturelli

Copricapo gioiello, Archivio Corbella

Archivio Corbella

Copricapo gioiello indossato da Margherita Carosio (1908 - 2005) in I pescatori di perle di Georges Bizet

Metallo dorato a traforo, cristalli di vetro, strass, perle di imitazione, cm19,5x18 h29

 

Tessuto Teatro La Scala, "Scalieri"

Fondazione Rubelli, Archivio Storico, Produzione Rubelli

Tessuto Teatro La Scala, "Scalieri"

larghezza cm 130 altezza cm 170

Copricapo gioiello, Archivio Corbella

Archivio Storico Tullio Serafin

Lettera di Maria Callas a Tullio Serafin scritta a penna

1967

Carta, inchiostro


ENGLISH VERSION

Organised by logo iegexpo new